All’ alba di un giorno stranamente apatico, una rivelazione decisamente aghiacciante.
Tre quarti di secolo fa, vi fu una quercia molto radiosa sana e robusta,
ai suoi piedi talvolta, spuntavano coppie di piccoli fidanzatini che si scambiavano tenerezze,
altre volte invece, giovani sconfitti dall’ amore che di tanto in tanto, presi dalla disperazione dei loro sentimenti, si appiavano ai piedi del maestoso albero…
altre volte invece, giovani sconfitti dall’ amore che di tanto in tanto, presi dalla disperazione dei loro sentimenti, si appiavano ai piedi del maestoso albero…
Hai vissuto la tua vita curandone splendore, vivacità nei colori e nelle espressioni dei sentimenti, ora invece sei stato espiantato da un infarto intestinale. Quella che era una vera e propria guida oggi è solo una lacrima che, scesa qualche giorno fa, ormai va via via esiccandosi.
Io nonna, io penso a quanto oro si potrebbe barattare per riavere i dolci sorrisi di cui mi rendevi omaggio.
Oggi a qualche giorno dalla tua scomparsa, quasi non mi rendo conto del saluto eterno che ci hai dato,
mi giro e mi rigiro ma la tua sedia ormai ospita uno stupido cuscino mollato li, così, che giorno dopo giorno sbiadisce il tuo odore. Ricordo che quando scesi da Rimini per venire a trovarti in ospedale, avevo timore persino a cercare la tua stanza, non avevo il coraggio, nonostante avessi la tua mano così inerte tra le mie, mi mancava il coraggio di guardarti negli occhi per timore di fare quello che non sarebbe stato bello fare…
ne ho versate di lacrime quercia mia,
tante volte ho pregato Cristo di porgere il suo divino calore sul tuo cuore perchè lo meriti, perchè sei tu.
Ti ho vista in faccia la signora morte, ho provato a chiederle spiegazioni ma lei, fredda e cinica mi ha voltato le spalle ed io ancora oggi mi chiedo il perchè, si, il perchè debba spegnersi una nonna così.
Un "grandmother" che con il suo amore, il suo buon senso avrebbe potuto custodire nel suo incanto cento famiglie, unica e dissipabile…immune all’ effetto joule della vita moderna.
I tempi illusi credevano di ingiallire la tua essenza così naturale ma ahimè non ci sono riusciti.
Con questo sunto io voglio esprimere tutto il mio amore verso di te e ogni giorno sarà un giorno in cui spero tu potrai vegliare su di me.
Ciao nonna questo è un uomo che vive in funzione anche di quello che con amore e dedizioni gli hai saputo inculcare.
Con immenso amore
Gius

Eih ciao!!!Ma ke dici???io di te mi ricordo molto bene,altro ke vagamente come credevi tu..
sei una bella xsona e nn è facile dimenticare questo..sono felice ke anke tu nn ti sia scordato di me,sai ci manco da un anno…e tu cm mai quest\’assenza????
Ma si ,effettivamente è cosi\’…nn si riesce nemmeno a descrivere molto bene una certa situazione vissuta..xò si cerca di farlo,almeno x liberarsi e sfogarsi… fatti sentire presto ciao
ciao giuseppe,
mi dispiace sentire questo, il dolore che si porta x una famigliare e sempre brutto,
ti sembra che in quel momento ti crolla in mondo…
ma ricordadi vive sempre in noi.
in ogni momento
in ogni pensiero
e in ogni gesto che facciamo
ci sara sempre vicino…
sono i nostri ricordi che abbiamo…
un abbraccio C.
M asei tornato??ma che bello..mi fa piacere ..·•Buon fine settimana•·
un bacione
Elisa
Ciao Spike,
ora so che ti chiami Giuseppe, ma continuerò a chiamarti Spike, ho letto solo ora e mi dispiace molto, moltissimo…..
Io ho visto la morte in faccia….so quello che hai provato e il senso di\’impotenza. L\’ho provata con mia madre e quello che ho visto nei suoi occhi negli ultimi istanti..rimarrà come una ferita nel mio cuore per sempre…..poi ho visto ancora la morte…beh…non riesco ancora a parlarne…so solo che forse mi madre da lassù ha vegliato e pregato perchè non succedesse…..di nuovo….e forse le mie preghiere e le sue preghiere sono servite…chissà…
Ti abbraccio forte…sei una bella persona.
Paola